[NerdCorner] Controllo Mentale

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Sperimentare mi piace. Sperimentare quando si parla big data, reti neurali e interfacce di controllo mentale mi piace di più. Quando dico controllo mentale dico sul serio, è una tecnologia (ancora acerba) che sfrutta le letture dell’EEG, una sorta di “casco” che registra l’attività elettrica del cervello. Qui è dove parlo dell’idea e di Gimme5, una bella soluzione per finanziarla.

Ho letto di emotiv da qualche tempo ed è da allora che è nel mio mirino. Si tratta di uno strumento EEG portatile (ed economico) corredato da un software avanzato per l’acquisizione dei dati. L’utilizzo di questa macchina per controllare software e hardware non è una novità, ci si prova da tempo e i risultati sono sempre più affidabili anche se non ancora all’altezza di un’uso in produzione, ovvero nella vita di tutti i giorni.

La mia idea è quella di far valutare i risultati dell’EEG da un algoritmo di machine learning, migliorando la precisione e l’accuratezza dei comandi interpretati. Un’analisi smart dei dati effettuata con una rete neurale profonda configurata ad hoc,  riuscirebbe ad individuare schemi e pattern complessi in grado di portare questa tecnologia da fantascienza nella vita reale.

Applicazioni da esplorare?  Beh, pilotare un drone in scenari complessi è la prima cosa a cui lavorerò, perché più vicina a quello che già faccio. Ma con il supporto di cotanta tecnologia si può andare molto oltre; pensa al controllo di arti bionici o ad una nuva generazione di interfacce interattive touchless per dispositivi del futuro. Forse puoi arrivare ad immaginare anche a nuove forme di comunicazione o a fatali spade laser che fendono l’aria con suoni sinistri . . . un momento, quest’ultima magari no, è una bella immagine ma non c’entra con EMOTIV.

Per iniziare a sperimentare con il controllo mentale basterebbe questo kit minimo:

  • EPOC+ Dev KIT
  • Accessori vari
  • Abbonamento EMOTIV PRO 12 Mesi

Il tutto costa circa 1800€, non è l’investimento della vita ma essendo soltanto uno di quei progetti stimolanti per il (raro) tempo l’ibero è una spesa che si rimanda sempre, una di quelle cose che prima o poi per sfizio comprerai. Prima o poi. E qui che entra in gioco Gimme5 un servizio interessante può aiutare a dare concretezza a questo tipo di progetti riducendo i tempi eterni del prima o poi ad un intervallo quantificabile.

Gimme5 è il “nuovo salvadanaio digitale”, una sorta di crowfunding personale che ti permette di impostare un’obiettivo e mettere da parte delle cifre per farle crescere nel tempo. Per semplificare il processo il sistema mette a disposizione una serie di automatismi per gestire quantità e frequenza dei versamenti, così non c’è il problema di dimenticare di mettere da parte qualcosa per un progetto.

L’utente può anche impostare uno dei tre profili d’investimento (Prudente, Dinamico e Aggressivo) per gestire al meglio la velocità di crescita del capitale e il rischio associato. E per raggiungere l’obiettivo più velocemente puoi chiedere ad amici (online e offline) e parenti di sostenere il tuo obiettivo di risparmio. Tutto questo naturalmente SENZA ALCUN VINCOLO,  soldi restano sempre e comunque a disposizione di chi li investe, l’account Gimme5 è completamente gratuito.

#gimme5risparmio portebbe essere l’occasione gisuta per iniziare davvero a mettere mano a queste fantasie e , questo è proprio il caso di dirlo, trasformare le idee in grandi cose.

[NerdCorner] Social gaming con PlayLink for PS4

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Quando ho letto Gaming e Social in una stessa frase all’interno del primo paragrafo di un invito Sony non ho potuto resistere. Ci ho provato ma il nerd che è in me ha prevalso e quindi . . . l’ho provato e adesso sono qui per condividere l’esperienza.

PlayLink è una nuova tecnologia che trasforma qualsiasi smartphone/tablet in un controller interattivo per la PS4 aggiungendo all’esperienza di gaming tradizionale tutta una serie di possibilità social per un’esperienza più coinvolgente e dinamica.

Una cosa che ho apprezzato è che i titoli PlayLink sono adatti a tutti, se alla riunione di famiglia è difficile trovare gamer appassionati non è un problema, basterà un quiz o un giro a “Dimmi chi sei” per coinvolgere tutti e animare la serata.

 

 

Ovviamente non ci sono soltanto giochi “da compagnia” ma con PlayLink si può fare anche molto di più con titoli avanzati che diventano davvero coinvolgenti:

Una bella novità che esce dai canoni del gaming classico e trasforma la PS4 in un sistema d’intrattenimento a 360° perfetto per far divertire i tuoi ospiti, per rompere la noia e rilassarsi tra una sessione di coding e un’altra.

Sul minisito PlayLink dedicato ci sono altri video assolutamente da vedere.

#PlayLinkPS4 #advertising

[NerdCorner] Nissan Micra, e la citycar diventa smart.

Di solito quando si pensa all’hi-tech in auto la mente va subito alle grandi berline di lusso. E’ una questione di abitudine.

#Nissan prova a fare la differenza inserendo un concentrato di tecnologia all’interno della nuova Micra. Leggere di videocamere, sensori e radar guidati e coordinati da tecnologia smart a bordo di un’auto tanto compatta mi ha stupito. Su #NissanMICRA trova posto un sistema di frenata intelligente, un sistema di prevenzione cambio di corsia involontario, il riconoscimento automatico dei segnali stradali e molto altro. Guidare (e parcheggiare) diventa sicuro e divertente.

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L’Apple CarPlay per l’infotainment è direttamente integrato nel comodo display touch da 7″ che spicca al centro della console. Chiamate, Messaggi, Navigazione e musica (qualità audio garantita da BOSE) senza la distrazione dello smartphone per una guida più sicura.

Adesso voglio proprio vedere tanta tecnologia all’azione. Il test drive si può prenotare direttamente online senza passare dal via.

Aspetto di guidarla!

Buzzoole

Webreq: gestione email sicura

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Troppe mail, troppe password da ricordare e condividere, troppe impostazioni da configurare sui client. Spesso il livello di sicurezza crolla drasticamente non tanto per le tecnologie coinvolte ma per la routine che rende noiose e banali le operazioni di accesso.

WebReq è un prodotto di Microsistemi Informatica srl che permette di centralizzare la gestione email e condividere le caselle di posta con uno o più team. L’ho provato con un particolare occhio di riguardo sul fronte sicurezza per capirne le potenzialità.

In realtà il test inizia male: l’ostacolo più scoraggiante si presenta proprio allo start. Collegare un account Gmail è più problematico del dovuto, la procedura risulta macchinosa e complessa. Gli altri account che ho registrato sono semplici caselle IMAP/SMTP e in questo caso la cosa diventa rapida, basta compilare correttamente qualche campo di un modulo indicando le credenziali d’accesso e qualche altra specifica tecnica. Il modulo per il link delle caselle però ha un difetto non trascurabile: la porta di comunicazione può essere scelta da un elenco di voci prestabilite ma non è possibile impostarla manualmente, questo significa che non ho potuto collegare al servizio la casella che gira con un servizio postfix su porte non convenzionali.

Per chi ha già le mail sincronizzate su Thunderbird il processo è semplificato grazie ad un Plugin sviluppato da WebReq per semplificare l’import/export delle impostazioni. Con Google Mail comunque le rogne legate alla doppia autenticazione permangono.

C’è la possibilità di gestire caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) con lo stesso sistema, plugin incluso. Questa funzionalità non ho avuto modo di testarla a fondo quindi se qualche lettore avrà nuove in merito sarò felice di aggiornare l’articolo.

A configurazioni ultimate inizia il bello. Creare un Team e condividere le caselle è questione di qualche minuto. Chi riceve l’accesso alla caselle NON CONOSCE le credenziali di accesso alla mail ma solo quelle del proprio account WebReq, e questo è un grosso vantaggio in termini di sicurezza. L’amministratore sarà in grado di gestire l’accesso alle caselle senza diffondere password sensibili e potrà revocare completamente l’accesso a un membro del team in qualsiasi momento.

Le password sono salvate su un server remoto consistente (farm tedesca di Amazon AWS) e questo significa che è necessaria qualche accortezza per lavorare in sicurezza. Con le impostazioni di default le credenziali sono cripatate con una chiave che risiede nello stesso server, in altre parole in caso di hack potete dire bye bye alla vostra privacy. Per ovviare al problema WebReq permette di impostare un PIN per che funge da chiave per la decriptazione. Questo codice segreto non viene conservato in remoto irrobustendo notevolmente la sicurezza del sistema. Consiglio caldamente di attivare questa funzionalità non appena inizierete ad utilizzare il servizio.

WebReq è gratuito nella versione base ma espandibile con moduli avanzati e storage aggiuntivo pagando quote variabili comunque non esose. Provalo registrandoti subito sul sito.

 

Buzzoole

Layout 2017 – qualcosa di nuovo per promezio

Promezio si rifà il trucco. Qualche “orpello grafico” in più e qualche mb in più (i tempi di caricamento restano comunque ottimi) per avere articoli più leggibili e un’usabilità superiore da qualsiasi device.

Il nuovo layout promezio

Questo é il nuovo layout di :#/ promezio, é ancora in corso d’opera quindi nei prossimi giorni vedrete piccole novità ma la sostanza oramai é definita. Bianco, tanto bianco con un tocco di grigio e rosso tendendo ad azzerare il nero assoluto. La scelta dei colori oltre che ai gusti é da attribuire all’idea di minimalismo che accomuna i miei progetti.

Le animazioni CSS sono lineari e quanto più semplici possibile per non appesantire il codice e l’esperienza d’uso. Gli elementi di navigazione principale sono in alto mentre le barre laterali contengono elementi secondari che facilitano lo scorrimento degli articoli e la ricerca dei contenuti.

Per i font ho cercato di massimizzare la leggibilità. Non so se ho centrato l’obiettivo o c’é qualcosa da migliorare, ho sott’occhio diversi altri caratteri e sto provando varie dimensioni. Accetto proposte migliorative, questo é il momento giusto per le critiche.

Diversi fix sono già in timeline. Ci saranno refusi oltre che bug, soprattutto da mobile quindi se ne riscontrate potete darmi una mano segnalandoli a info@promezio.it indicando sia il S.O. in uso che il device specifico. Il tema di base é scritto bene (da SmartPixol), ho apportato qualche alleggerimento e qualche miglioria per adattarlo ai miei contenuti.

Diverse ottimizzazioni per i motori di ricerca e per i social network rendono i link più facili da trovare e da condividere. L’obiettivo non é diventare mainstream ma migliorare la qualità dei contenuti e l’accessibilità degli stessi. Questo sito aveva bisogno da tempo di questo genere di interventi rimandati per mancanza di tempo.

Pagare con lo smartphone diventa semplice

VodafonePay

Il mio quotidiano è sempre più smartphone centrico e il tuo? Una delle cose in cui nel bel paese siamo parecchio indietro è il pagamento via mobile: ancora si fa molta fatica a completare le microtransazioni anche con una semplice carta, figurarsi un pagamento tramite smartphone.

Vodafone prova a cambiare le cose con un nuovo servizio: Vodafone Pay.
Grazie alla SIM NFC con Vodafone Pay è possibile pagare in modo semplice, pratico e sicuro: basterà scaricare l’app Vodafone Wallet, collegare una MasterCard e avvicinare lo smartphone al POS: semplice vero?

Da Vodafone Wallet è anche possibile monitorare tutte le transazioni. Non serve un POS particolare, basta il classico device NFC che è già presente nella maggior parte degli esercizi commerciali dove acquistiamo.

Parlando di sicurezza invece c’è da dire che le informazioni sensibili non sono salvate nel dispositivo ma direttamente sulla SIM, per renderli quanto più inaccessibili possibile. In caso di perdita/smarrimento della scheda il servizio può essere disabilitato immediatamente chiamando un numero verde e la cosa interessante è che non verranno bloccate le carte fisiche ma solo il servizio Vodafone Pay.

Verso il futuro ci si va un passo alla volta!

#easypay #easylife #VodafonePay
Buzzoole

Al TEDxSSC 2016 con GLOBSIT

tedxssc

Tanta pioggia e parecchio freddo a far da cornice ad un TEDx splendidamente organizzato da @NasoLuca e dal suo team alla Scuola Superiore di Catania. Un’esempio di eccellenze tutte siciliane che dimostrano cosa significa davvero innovare per “migliorare” e non soltanto “cambiare” il mondo.

Non voglio fare un riepilogo di tutti gli interventi anche perché riuscire ad essere esaustivi è un’impresa impossibile vista la mole di idee e spunti che l’evento è riuscito a fornire. Comunque ci sono state alcune cose che ho apprezzato più di altre e voglio condividerne tre in particolare

 

#machinelearning
Considerando i progetti ai quali lavoro al momento non potevo non citare per primo l’intervento sulle implicazioni etiche nel #machinelearning. Con il le macchine scelgono e apprendono in un modo che non comprendiamo e controlliamo a pieno. Questo tipo di intelligenza artificiale può fallire in modi che non possiamo prevedere e quindi non possiamo e non dobbiamo affidargli le nostre responsabilità morali.

E se dovesse essere un’algoritmo a decidere chi assumere e chi no? Le macchine possono conoscerci a fondo, catalogando le persone secondo parametri non umani, una catalogazione  crudele. Siamo sicuri di volere un mondo dove una persona valutata da un algoritmo come “a rischio depressione” non venga assunta da nessuna azienda?

E se dovesse essere un’algoritmo a decidere chi muore o chi vive? E’ questo il dilemma etico nell’applicazione del #machinelearning alle armi automatiche sempre più utilizzate anche in scenari con un alta densità di civili. E non è il solo campo applicativo problematico, anche l’algoritmo che controlla un veicolo automatizzato potrebbe trovarsi a decidere se salvare il conducente o investire il pedone. Chi stabilisce cosa dovrà fare?

 

#wikimafia
Mi vergognavo ad essere antimafioso solo una volta l’anno, ogni 23 Maggio. Inizia così l’intervento di @PierpaoloFarina: scrittore, sociologo e fondatore tra le altre di @WikiMafia. Un’altro intervento denso di coraggio, coerenza,  idee e spunti pratici.

Cosa può fare ogni uno di noi per combattere le mafie? Un ragazzino di 17 in 3 mesi ha realizzato la più grande voce al mondo su Maxiprocesso di Palermo. E’ la conoscenza l’arma principale che abbiamo, per fare la differenza basterà fare il proprio dovere e vivere la propria vita alla luce di questa conoscenza.

Ho avuto il piacere di scambiare qualche parola con Pierpaolo subito dopo il suo intervento ed è stato bello vedere che il suo impegno va molto oltre il semplice speak e la sua determinazione traspare da ogni parola e gesto. Chi lotta non può arrendersi se conosce quello che sta lottando e Pierpaolo è riuscito a coinvolgerci nella sua battaglia; anzi, nella nostra battaglia.

 

#bufale
Il 35% degli italiani si informa su facebook e tu . . . pensi prima di cliccare sul tasto condividi? Un viaggio nel mondo delle bufale e dell’informazione farlocca che chiude alla grande il #TEDxSSC. Daniele Virgillito con un’oratoria eccellente ci fa da guida in una giungla sterminata fatta di bufale davvero difficili da distinguere dalla verità.

La responsabilità di verificare le fonti prima di “condividere” è di tutti ma grava soprattutto su chi ha fatto dell’informazione il proprio mestiere. Se a cadere nella trappola delle bufale è anche il giornalista si crea uno scenario nel quale diventa impossibile identificare la realtà, una situazione nella quale gli animi si scaldano per qualcosa che non è mai successo e le opinioni si formano basandosi sul nulla.

 

 

Difficile trovare altrove tanta forza innovatrice e tanta ispirazione . . . il TEDxSSC è promosso quindi speriamo di rivederci alla prossima!

Eventi tastiera in JavaScript

Restare in ascolto degli eventi relativi alla tastiera in JavaScript significa semplicemente registrare tre EventListener correlati alla porzione del documento entro la quale vogliamo che la rilevazione abbia luogo.

I tre eventi che ci interessano sono i seguenti:

  • keyup
  • keydown
  • keypress

 

Nel codice d’esempio che vedi sotto c’è una breve introduzione che indica qual’è lo scopo di ogni evento specifico.

 

See the Pen Keys event in JavaScript by Gioele Fierro (@gioeleslfierro) on CodePen.

Nell’esempio ascoltiamo gli eventi tastiera quando il focus è sull’intero documento. Possiamo fare la stessa cosa restringendo il campo d’azione dell’EventListener ad un contenitore specifico (ad esempio un div) o anche ad un singolo elemento.

LIVE CODE

AJAX xml parsing

 

jQuery: bind textarea events

LIVE DEMO