Sistemi di sicurezza anti drone

Droni. Ovunque.  Dai piccoli giocattoli volanti low-cost ai grandi droni professionali carichi di tecnologia per le ispezioni più esotiche. Tutto questo crescente interesse per i SAPR ha portato con se anche un’interesse per la loro nemesi: i sistemi di sicurezza anti drone. Qui è dove ti mostro alcuni dei sistemi di sicurezza disponibili in commercio.

 

Falcon Shield di Finmeccanica è un sistema anti drone molto avanzato che non serve ad abbattere (volgarmente) i velivoli indesiderati ma li rileva ne traccia la rotta e ne prende il controllo. A bordo del sistema un radar, sonar, camere ad alta definizione per la computer vision, termocamere e un software che permette ad un singolo operatore di gestire il tutto.

 

Falcon_Shield

 

Drone Shield propone invece tre soluzioni anti drone differenti. DroneGun è un jammer portatile con due ore di autonomia, somiglia ad un fucile e funziona entro un raggio di 2 km. DroneSentinel è un sistema per la rilevazione dei veivoli di piccole dimensioni, il range operativo è abbastanza esiguo, si va dai 600 metri per i piccoli droni ai 2 km. DroneSentry comprende tutti i sistemi di rilevazione di DroneSentinel insieme ad un cannone radio per disabilitare il segnale video del drone e costringerlo all’atterraggio.

 

Drone_Shield

 

 

Apollo Shield è un sistema meno complesso di quelli appena visti che segue una filosofia differente. E’ un vero e proprio scudo che promette di inviare un comando “Go Home” a qualsiasi drone si avvicini all’area protetta. Idea interessante ma eccessivamente legata a pochi droni commerciali. Il sistema si compone di un’unità operativa e di un app ma purtroppo non ci sono molte altre specifiche tecniche su questa tecnologia.

 

Apollo_Shield

 

E come sempre ci sono anche le soluzioni fatte in casa, in perfetto stile terminator per chi ha una buona manualità, un garage parecchio fornito di attrezzatura varia e la voglia di investire un pò di tempo. Il risultato finale risulta anche scenografico!

 

 

 

Queste soluzioni di sicurezza hanno comunque diverse limitazioni. Ad esempio risultano efficaci soltanto su droni  commerciali con radiocomandi che lavorano tra i 2,4Ghz e i 5 Ghz ma ci sono SAPR avanzati che non operano in questi parametri e che quindi riescono a bypassare questo genere di difese anti drone. Un altro limite risiede nei range operativi inferiori alle capacità operative di alcuni droni, basta un’ottica di qualità si potrebbero fare riprese aeree molto dettagliate anche da altezze superiori ai due chilometri dalle stesse altezze si potrebbero sganciare facilmente carichi a discesa controllata su aree protette. Comunque anche dirottare un drone militare armato è complesso ma non impossibile.