Webreq: gestione email sicura

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Troppe mail, troppe password da ricordare e condividere, troppe impostazioni da configurare sui client. Spesso il livello di sicurezza crolla drasticamente non tanto per le tecnologie coinvolte ma per la routine che rende noiose e banali le operazioni di accesso.

WebReq è un prodotto di Microsistemi Informatica srl che permette di centralizzare la gestione email e condividere le caselle di posta con uno o più team. L’ho provato con un particolare occhio di riguardo sul fronte sicurezza per capirne le potenzialità.

In realtà il test inizia male: l’ostacolo più scoraggiante si presenta proprio allo start. Collegare un account Gmail è più problematico del dovuto, la procedura risulta macchinosa e complessa. Gli altri account che ho registrato sono semplici caselle IMAP/SMTP e in questo caso la cosa diventa rapida, basta compilare correttamente qualche campo di un modulo indicando le credenziali d’accesso e qualche altra specifica tecnica. Il modulo per il link delle caselle però ha un difetto non trascurabile: la porta di comunicazione può essere scelta da un elenco di voci prestabilite ma non è possibile impostarla manualmente, questo significa che non ho potuto collegare al servizio la casella che gira con un servizio postfix su porte non convenzionali.

Per chi ha già le mail sincronizzate su Thunderbird il processo è semplificato grazie ad un Plugin sviluppato da WebReq per semplificare l’import/export delle impostazioni. Con Google Mail comunque le rogne legate alla doppia autenticazione permangono.

C’è la possibilità di gestire caselle di Posta Elettronica Certificata (PEC) con lo stesso sistema, plugin incluso. Questa funzionalità non ho avuto modo di testarla a fondo quindi se qualche lettore avrà nuove in merito sarò felice di aggiornare l’articolo.

A configurazioni ultimate inizia il bello. Creare un Team e condividere le caselle è questione di qualche minuto. Chi riceve l’accesso alla caselle NON CONOSCE le credenziali di accesso alla mail ma solo quelle del proprio account WebReq, e questo è un grosso vantaggio in termini di sicurezza. L’amministratore sarà in grado di gestire l’accesso alle caselle senza diffondere password sensibili e potrà revocare completamente l’accesso a un membro del team in qualsiasi momento.

Le password sono salvate su un server remoto consistente (farm tedesca di Amazon AWS) e questo significa che è necessaria qualche accortezza per lavorare in sicurezza. Con le impostazioni di default le credenziali sono cripatate con una chiave che risiede nello stesso server, in altre parole in caso di hack potete dire bye bye alla vostra privacy. Per ovviare al problema WebReq permette di impostare un PIN per che funge da chiave per la decriptazione. Questo codice segreto non viene conservato in remoto irrobustendo notevolmente la sicurezza del sistema. Consiglio caldamente di attivare questa funzionalità non appena inizierete ad utilizzare il servizio.

WebReq è gratuito nella versione base ma espandibile con moduli avanzati e storage aggiuntivo pagando quote variabili comunque non esose. Provalo registrandoti subito sul sito.

 

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